psAico per professionisti sanitari

Il tuo paziente può aprirti la porta.
Solo lui può farlo.

Quando una persona che usa psAico sta seguendo anche un percorso psicologico o psicoterapeutico, può decidere di collegare il proprio terapeuta al suo account. Da quel momento vedi i suoi questionari e il loro andamento, la sintesi del percorso e le conversazioni avute con psAico tra una seduta e l'altra. L'invito parte da lei, la revoca anche.

Riservato a psicologi e medici iscritti all'Ordine. Per il professionista è gratuito: serve che il paziente abbia un abbonamento psAico attivo.

Si entra solo con l'invito di un paziente: non esiste una registrazione libera.

Cosa vedi se il paziente ti dà accesso

I questionari, e come sono andati nel tempo

Gli stessi strumenti che psAico propone periodicamente al paziente, con lo storico dei punteggi. Quello che in seduta si ricostruisce a memoria — «come è andato questo mese?» — qui è una linea che si guarda in due.

La sintesi del percorso

La sintesi che psAico mantiene per dare continuità alle conversazioni: il filo di quello che è successo, in una pagina che si legge nei minuti prima della seduta.

Le conversazioni

Quello che è successo tra una seduta e l'altra: gli esercizi ripresi, le sere difficili, le domande fatte alle tre di notte a cui qualcuno ha risposto ricordando la strategia che gli hai insegnato. Gli ultimi trenta giorni, che è quanto psAico conserva.

Chi ti ha autorizzato

Il nome e cognome del suo account — o il nickname, se non li ha inseriti — e l'indirizzo email con cui si è registrato: servono a riconoscerlo fra le persone che ti hanno collegato. Del suo profilo non vedi altro.

Come si attiva

  1. Il tuo paziente usa psAico

    La funzione vive dentro il suo account: serve che abbia un abbonamento psAico attivo. Puoi proporglielo tu, ma la scelta di provarlo e di abbonarsi resta sua.

  2. L'invito parte da lui

    Dal suo profilo, alla voce Collega il mio terapeuta, scrive la tua email, la riscrive per conferma e autorizza l'invito con il secondo fattore. Nessun altro può farlo al posto suo.

  3. Ti arriva un link personale

    L'invito è nominativo e vale solo per quel paziente. Non esiste una registrazione libera: senza invito non c'è modo di entrare, né di cercare qualcuno dentro psAico.

  4. Ti registri come professionista

    Dati anagrafici, verifica dell'email e autenticazione a due fattori obbligatoria fin dal primo accesso. Dichiari l'Ordine di appartenenza — Psicologi o Medici — la provincia e il numero di iscrizione.

  5. Il paziente compare nel tuo elenco

    Lo trovi in I tuoi pazienti e ci resta finché è lui a volerlo. Il giorno in cui revoca, la scheda si chiude: non resta una copia da consultare.

Il controllo resta al paziente

Revoca in qualsiasi momento, senza doverla motivare. Dal suo profilo, con lo stesso gesto con cui ha invitato. L'accesso si chiude subito.

Cancella la memoria o l'account e non resta niente. Nemmeno per te: non esiste una copia lato professionista che sopravvive alla sua scelta.

Nessun accesso implicito. Non c'è una directory di pazienti, non c'è modo di cercare qualcuno, non puoi chiedere tu il collegamento dall'interno del servizio.

Consenso esplicito e tracciato. Quello che il paziente condivide riguarda la sua salute: il consenso è specifico per questa funzione, separato da quello del servizio, con data, ora e versione dell'informativa.

Le condizioni complete sono nei Termini e condizioni (Art. 11) e nell'Informativa privacy dell'app (§9). Quando ti registri accetti le Condizioni per i professionisti sanitari, con la loro Informativa privacy dedicata: dei dati che consulti sei titolare autonomo del trattamento.

Quello che psAico non fa

Non è un dispositivo medico e non fa diagnosi

psAico è un servizio di auto-aiuto ispirato alla psicologia cognitivo-comportamentale. Non produce valutazioni cliniche: i punteggi dei questionari vanno letti come strumenti self-report di automonitoraggio.

Non prende decisioni al posto tuo

Quello che leggi è materiale, non un'indicazione di trattamento. La lettura clinica resta tua, con la tua responsabilità professionale e il tuo inquadramento.

Non è un canale di comunicazione con il paziente

Non puoi scrivere al paziente attraverso psAico, né far dire a psAico qualcosa per tuo conto. È una finestra sul suo percorso, non una chat a tre.

Non presidia le urgenze

Le conversazioni non sono monitorate in tempo reale e psAico non allerta nessuno. Collegare il tuo profilo non ti mette in una posizione di sorveglianza e non crea un dovere di vigilanza continua.

Domande

Posso invitare io un mio paziente?

Sì, ma non direttamente: puoi parlargliene e proporgli di provare psAico. Se decide di abbonarsi, sarà lui — dal suo profilo — a collegarti. L'accesso nasce sempre da un suo gesto, mai da una richiesta che parte da te.

Il paziente sa cosa vedo?

Sì. Al momento dell'invito gli viene detto esattamente cosa diventa visibile — questionari, sintesi, conversazioni, e i dati con cui lo riconosci — e la stessa schermata gli ricorda che può revocare quando vuole.

Come riconosco il mio paziente nell'elenco?

Dal nome e cognome del suo account — o dal nickname, se non li ha inseriti — e dall'email con cui si è registrato. Sono gli unici dati del profilo che ti vengono mostrati, e servono proprio a non confondere due persone.

Quanto costa?

Per te niente: l'accesso professionale è gratuito. Quello che serve è l'abbonamento psAico del tuo paziente, attivo.

E se il suo abbonamento scade?

L'accesso si sospende insieme al servizio, e riprende se l'abbonamento torna attivo. Il collegamento non si perde: resta finché è il paziente a volerlo.

Posso seguire più pazienti?

Sì. Ogni paziente collegato è un invito a sé: il tuo profilo professionale è uno, i collegamenti sono tanti quanti i pazienti che hanno scelto di attivarlo.

Puoi proporlo tu

Se pensi che a un tuo paziente serva un appoggio nei giorni che stanno tra una seduta e l'altra, parlagliene. Se decide di abbonarsi e di collegarti, il resto viene da sé: ti arriva l'invito, ti registri, e da lì in poi guardate la stessa cosa — con la differenza che tu sai leggerla.

Per domande: info@psaico.ai