psAico è Evidence Based

L’utilizzo di modelli linguistici avanzati (GPT di OpenAI) istruiti per accompagnare l’utente nell’esplorazione dei propri stati emotivi, fornendo psicoeducazione, strategie di auto-aiuto e strumenti pratici ispirati alla CBT (Cognitive Behavioral Therapy) è oggetto di ricerca scientifica da diversi anni.

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi con un post su Instagram del 15 maggio 2025 ha giustamente ricordato che l’intelligenza artificiale “non può sostituire lo psicologo umano“, ma può “promuovere il benessere, raccogliere e monitorare dati, diffondere informazione“. Ed è proprio questo lo spirito di psAico: lo scopo è quello di favorire consapevolezza, di promuovere la conoscenza di tecniche e strategie cognitivo-comportamentali che possono favorire il benessere delle persone e avvicinarle al mondo della psicologia e della psicoterapia o, ancora, potenziare i percorsi psicoterapeutici già in essere, aiutando le persone a svolgere quelli che in terapia cognitivo-comportamentale vengono chiamati homework, ovvero esercizi che il terapeuta assegna tra una seduta e l’altra. Può essere quindi un valido aiuto e strumento a supporto sia di persone che non svolgono alcun percorso, sia chi è già in carico nell’ambito di un percorso psicoterapeutico: in questo caso, tuttavia, è sempre importante confrontarsi con il proprio psicoterapeuta.

Che cosa dice oggi la ricerca

La ricerca su questi strumenti è giovane e si muove in fretta. Qui trovi che cosa gli studi hanno misurato, con i numeri e le fonti: è il modo più chiaro per raccontare su che cosa poggia psAico.

Efficacia

Effetti reali, misurati su migliaia di persone

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su npj Digital Medicine ha messo insieme 39 studi randomizzati controllati sui chatbot per la salute mentale. Su oltre 7.400 partecipanti per la depressione e 7.600 per l'ansia, i chatbot hanno prodotto riduzioni dei sintomi statisticamente significative rispetto ai gruppi di controllo.

Gli effetti hanno dimensione contenuta — nessuno strumento digitale sostituisce una psicoterapia, e psAico non pretende di farlo — ma sono reali e replicati, e risultano più marcati proprio nelle persone che partono da un disagio più intenso. Per uno strumento pensato per accompagnare le persone tutti i giorni, è un'ottima base di partenza.

Costanza d'uso

Uno strumento che le persone continuano a usare

In uno studio randomizzato controllato su 540 adulti con sintomi di ansia o depressione, un'app di terapia cognitivo-comportamentale basata su AI generativa è stata confrontata per sei settimane con eserciziari digitali. Chi usava l'app vi è tornato 2,4 volte più spesso e per una durata 3,8 volte maggiore, con gli stessi risultati clinici e la stessa sicurezza.

È il dato che ci interessa di più: uno strumento che si abbandona dopo tre giorni non aiuta nessuno. E dalle analisi dello stesso studio emerge che chi usa le funzioni di personalizzazione ottiene una riduzione dell'ansia maggiore e un benessere complessivo migliore: esattamente la direzione in cui psAico è progettato.

Progettazione

Perché serve un progetto clinico, non un chatbot qualsiasi

Una revisione sistematica pubblicata su JMIR AI ha esaminato 20 chatbot di counseling psicologico basati su modelli linguistici. Il risultato più istruttivo non riguarda quanto siano bravi a conversare, ma quanto pochi dichiarino come sono stati validati, quali tutele abbiano previsto e come gestiscano la sicurezza di chi li usa.

È lo spazio esatto in cui nasce psAico: ideato e istruito da psicologi e psicoterapeuti cognitivo-comportamentali, con un limite di utilizzo dichiarato, indicazioni chiare per le urgenze, un'età minima e una privacy scritta per il contesto psicologico. Fra una chat generica e un servizio progettato, la differenza sta tutta qui.

“I risultati indicano che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nella comprensione delle emozioni e del comportamento sociale correlato all’intelligenza sociale è molto rapido. L’intelligenza artificiale aiuterà lo psicoterapeuta in modi nuovi e di grande portata. Lo psicoterapeuta deve essere consapevole delle possibili aree di ulteriore sviluppo dell’intelligenza artificiale, dati i suoi benefici in consulenza e psicoterapia.”

Sufyan NS, Fadhel FH, Alkhathami SS, Mukhadi JYA — Artificial intelligence and social intelligence: preliminary comparison study between AI models and psychologists, Frontiers in Psychology, 2 febbraio 2024.

In quello studio del 2024 ChatGPT-4 ha ottenuto, su una scala di intelligenza sociale, un punteggio superiore a quello di tutti i partecipanti umani: un risultato notevole, che dice quanto in fretta questi modelli stiano imparando a riconoscere le emozioni e il comportamento sociale.

Lo riportiamo con precisione, perché il rigore fa parte del progetto: si tratta di uno studio preliminare, il confronto riguardava 180 studenti di counseling psychology di una singola università e misurava l’intelligenza sociale, non l’efficacia di un trattamento. È un indizio forte sulla direzione; le prove di efficacia sono quelle delle ricerche qui sopra.

Siamo impegnati in costante ricerca e sviluppo, e la direzione è chiara: il futuro della psicoterapia — come in generale dell’umanità — non potrà prescindere dall’Intelligenza Artificiale. Il nostro impegno è quello di usare l’AI in modo etico e consapevole.

Revisione clinica del 26 luglio 2026 a cura del Dott. Michele Facci, psicologo e psicoterapeuta - Ordine degli Psicologi della Provincia Autonoma di Trento - n. 844.

Dott. Michele Facci

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